Nessuno ricorda un contesto economico così turbolento come quello degli ultimi due anni.
Eppure, politici, economisti e analisti continuano a dire che l’inizio della nuova normalità è dietro l’angolo: tra sei mesi, o tra un anno, o tra due anni, e così via. Tutti sembrano fiduciosi a riguardo, ma mese dopo mese la prospettiva della nuova normalità si sposta sempre più avanti.

Il Covid-19 ha causato un panico improvviso in tutto il mondo e tutti i governi, ancora feriti dalla debole reazione allo shock del 2008, hanno iniettato da un giorno all’altro più di 10.400 miliardi di dollari per tenere in vita l’economia. L’attuale euforia economica è alimentata dal debito pubblico e, sebbene non si possa sapere quanto potrà durare o se potrà mai essere compensata dall’inflazione, sappiamo comunque che è difficilmente sostenibile nel lungo periodo.